Calcolatore Rendimento Locativo

Acquistare casa è spesso la decisione finanziaria più importante della vita. Calcola rata e interessi prima di firmare. Il calcolatore Rendimento Locativo ti permette di calcola il rendimento lordo e netto di un immobile messo a reddito e gli anni per recuperare il capitale. Inserisci i tuoi dati e ottieni risultati immediati con tutti i passaggi di calcolo spiegati in dettaglio.

Metodo: Calcolo del rendimento locativo lordo e netto di un immobile residenziale acquistato a scopo di investimento. Modello: (1) canone_annuo = canone_mensile × 12; (2) spese_annue = canone_annuo × spese_annue_percentuale / 100 — parametro blended che include IMU, manutenzione ordinaria, vacancy e gestione (range realistico: 15–25% per immobili nuovi/buono stato, 25–35% per immobili datati); (3) rendimento_lordo = canone_annuo / valore_immobile × 100; (4) rendimento_netto = canone_annuo_netto / valore_immobile × 100; (5) anni_recupero_capitale = valore_immobile / canone_annuo_netto (payback period). Il valore_immobile va inserito come costo all-in (prezzo + notaio + imposte + agenzia) per un rendimento realistico. La tassazione sui redditi da locazione (cedolare secca o IRPEF) non è modellata separatamente — va inclusa nella stima delle spese_annue_percentuale. D.P.R. 917/1986 TUIR art. 37 — redditi fondiari: base imponibile canone di locazione (contratti liberi: rendita catastale rivalutata se superiore; contratti a cedolare secca: sostituzione IRPEF); D.Lgs. 23/2011 art. 3 — cedolare secca 21% (contratti liberi abitativi) e 10% (canone concordato L. 431/1998); D.Lgs. 23/2011 art. 8 — IMU su immobili locati: aliquota 0,76%–1,06% deliberata dal Comune sul valore catastale; L. 431/1998 — contratti di locazione abitativa 4+4 (libero mercato) e 3+2 (canone concordato); D.M. 16/1/2017 — aggiornamento tabelle canone concordato
Fonti normative
  • AdED.P.R. 917/1986 TUIR art. 37 — redditi fondiari da locazione: base imponibile e confronto con rendita catastale rivalutata; D.Lgs. 23/2011 art. 3 — cedolare secca 21% contratti liberi abitativi, 10% canone concordato; Circ. AdE 26/E/2011 — chiarimenti applicativi cedolare secca: ambito, opzione, revoca: Circolari fiscali, aliquote IRPEF, registro, imposta di bollo.
  • MEFD.Lgs. 23/2011 art. 8 — IMU su immobili locati: aliquota base 0,76% deliberabile dai Comuni fino a 1,06%; esenzione abitazione principale (cat. non di lusso); L. 431/1998 — contratti locazione abitativa 4+4 (libero) e 3+2 (concordato); D.M. 16/1/2017 — aggiornamento tabelle canone concordato: Normativa fiscale e tributaria italiana, DPR, decreti legislativi.
Limiti del modello
  • Tassazione sui redditi da locazione non modellata separatamente: la cedolare secca 21% (contratti liberi) o 10% (canone concordato) riduce il rendimento netto effettivo — esempio: rendimento lordo 5% → netto da spese 4% → dopo cedolare secca 21%: ~3,16%; da includere nelle spese_annue_percentuale o calcolare a parte
  • IMU non separata dal parametro spese: per immobili in locazione (non abitazione principale) l'IMU 0,76%–1,06% del valore catastale annuo è un costo fisso non proporzionale al canone; su immobile da €150.000 con valore catastale €80.000 può valere €600–€850/anno — da verificare con il Comune e aggiungere alle spese stimate
  • Tasso di vacancy non esplicitato come variabile: periodi senza inquilino (tipicamente 1–3 mesi ogni cambio contratto, 1–2 volte ogni 4 anni) riducono il canone effettivo annuo del 2–6% — incluso nella stima % spese ma non quantificato separatamente; per immobili in zone a bassa domanda stimare il 10–15% in più di vacancy
  • Rivalutazione immobiliare non inclusa: il rendimento totale dell'investimento immobiliare = rendimento locativo (yield) + plusvalenza attesa (capital gain) — questo calcolatore misura solo il rendimento operativo corrente; per includere la rivalutazione stimare il total return = rendimento_netto + crescita_valore_annua_pct
  • Canone mensile costante: il modello non simula l'adeguamento ISTAT annuo previsto dai contratti 4+4 (in media 1,5–2,5%/anno) né le ricontrattazioni al rinnovo — su orizzonti lunghi il canone reale può divergere significativamente dall'input iniziale

Calcolatore interattivo

Inserisci i dati per calcolare rendimento locativo

Prezzo di acquisto dell'immobile incluse le spese notarili e imposte
Canone di locazione mensile percepito
Percentuale del canone annuo destinata a spese (IMU, manutenzione, vacancy, gestione)

Come funziona

Il rendimento lordo è il rapporto tra canone annuo e valore immobile. Il rendimento netto detrae la percentuale di spese annue dal canone prima di calcolare il rapporto.

Il rendimento lordo non considera spese: quello netto è la misura reale della redditività dell'investimento.

Le spese tipiche includono IMU, manutenzione ordinaria, eventuali periodi di vacancy e gestione.

Un rendimento netto del 4–5% è considerato buono per il mercato italiano; nelle grandi città spesso scende al 2–3%.

Scenari di esempio

conservativo

Centro Città

Appartamento in centro: alto valore, rendimento contenuto

Rendimento lordo annuo %
4,20%
Rendimento netto annuo %
3,15%
Canone annuo netto
6300,00 €
Anni per recuperare il capitale anni
31,7

Passaggi

  1. Valore immobile: €200.000
  2. Canone mensile: €700 → Canone annuo: €8400
  3. Spese annue: 25% × €8400 = €2100
  4. Canone annuo netto: €8400 - €2100 = €6300
  5. Rendimento lordo = 8400 / 200000 × 100 = 4.20%
  6. Rendimento netto = 6300 / 200000 × 100 = 3.15%
  7. Anni recupero capitale = 200000 / 6300 = 31.7 anni
base

Periferia

Bilocale in periferia: buon equilibrio prezzo/rendimento

Rendimento lordo annuo %
5,50%
Rendimento netto annuo %
4,40%
Canone annuo netto
5280,00 €
Anni per recuperare il capitale anni
22,7

Passaggi

  1. Valore immobile: €120.000
  2. Canone mensile: €550 → Canone annuo: €6600
  3. Spese annue: 20% × €6600 = €1320
  4. Canone annuo netto: €6600 - €1320 = €5280
  5. Rendimento lordo = 6600 / 120000 × 100 = 5.50%
  6. Rendimento netto = 5280 / 120000 × 100 = 4.40%
  7. Anni recupero capitale = 120000 / 5280 = 22.7 anni
ottimistico

Comune Minore

Immobile in comune minore: alto rendimento, rischio vacancy

Rendimento lordo annuo %
8,00%
Rendimento netto annuo %
6,56%
Canone annuo netto
3936,00 €
Anni per recuperare il capitale anni
15,2

Passaggi

  1. Valore immobile: €60.000
  2. Canone mensile: €400 → Canone annuo: €4800
  3. Spese annue: 18% × €4800 = €864
  4. Canone annuo netto: €4800 - €864 = €3936
  5. Rendimento lordo = 4800 / 60000 × 100 = 8.00%
  6. Rendimento netto = 3936 / 60000 × 100 = 6.56%
  7. Anni recupero capitale = 60000 / 3936 = 15.2 anni

Quando usare questo calcolatore

✅ Adatto per

  • Stai valutando un immobile da acquistare a scopo locativo e vuoi confrontare il rendimento netto con alternative di investimento (BTP, fondi obbligazionari, depositi vincolati)
  • Hai già un immobile in affitto e vuoi calcolare il rendimento effettivo sul capitale investito (prezzo all-in di acquisto)
  • Stai confrontando due opportunità di acquisto con prezzi e canoni diversi e vuoi scegliere quella a maggior rendimento netto

⛔ Non adatto per

  • Calcolo preciso dell'imposta sui redditi da locazione: cedolare secca 21%/10% vs IRPEF ordinario richiede il profilo fiscale completo del locatore (altri redditi, detrazioni, scaglione) — consulta un commercialista per l'ottimizzazione fiscale
  • Immobili commerciali, negozi, uffici, capannoni: regime fiscale (IVA, IMU diversa), contratti (6+6 commerciali) e dinamiche di mercato sono sostanzialmente diversi dal residenziale abitativo
  • Valutazione dell'investimento inclusa la componente capital gain: il calcolatore misura solo il rendimento corrente da canone — per il total return (locativo + rivalutazione) serve un modello IRR/DCF su orizzonte pluriennale

➡️ Passo successivo

  • Errore comune: confrontare il rendimento lordo dell'immobile con il rendimento netto di BTP o obbligazioni — il confronto corretto è sempre rendimento NETTO vs rendimento netto; esempio: immobile con rendimento lordo 5% e spese 20% → netto operativo 4% → dopo cedolare secca 21% → ~3,16%; BTP 4% lordo → 2,96% netto (26% tassazione capital markets) — la differenza reale è inferiore a quella apparente
  • Inserire il costo all-in come valore_immobile: un immobile comprato a €150.000 con €12.000 di costi di acquisto (notaio, imposte, agenzia) vale €162.000 come base di calcolo — il rendimento effettivo è su €162.000, non su €150.000; la differenza abbassa il rendimento lordo di circa 0,3–0,5%
  • Prima di acquistare: verifica lo stato energetico dell'immobile (classe E–G) — la Direttiva UE case green (2024–2033) richiederà adeguamenti progressivi che aumentano i costi di manutenzione straordinaria e possono ridurre il canone di mercato per classi energetiche basse

Domande frequenti

Come si calcola il rendimento locativo?

Il rendimento lordo è il rapporto tra canone annuo e valore immobile. Il rendimento netto detrae la percentuale di spese annue dal canone prima di calcolare il rapporto.

A cosa serve il calcolatore rendimento locativo?

Calcola il rendimento lordo e netto di un immobile messo a reddito e gli anni per recuperare il capitale.

Quali dati mi servono per usare il calcolatore rendimento locativo?

Per il calcolo sono necessari: valore immobile (acquisto), canone mensile, spese annue (% sul canone).

C'è qualcosa di importante da sapere sul rendimento locativo?

Il rendimento lordo non considera spese: quello netto è la misura reale della redditività dell'investimento.

Quali errori comuni si fanno con il rendimento locativo?

Le spese tipiche includono IMU, manutenzione ordinaria, eventuali periodi di vacancy e gestione. Un rendimento netto del 4–5% è considerato buono per il mercato italiano; nelle grandi città spesso scende al 2–3%.

Cosa rappresenta "rendimento lordo annuo" nel risultato?

Canone annuo / valore immobile × 100: indicatore di base, non considera le spese.

I risultati del calcolatore rendimento locativo sono accurati?

I calcoli applicano formule finanziarie standard riconosciute a livello internazionale. I risultati sono indicativi; per decisioni finanziarie rilevanti è consigliabile confrontarli con un professionista o con le condizioni contrattuali specifiche.

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