Calcolatore recupero minusvalenze e tassazione delle vendite

Questo planner per persone fisiche residenti in Italia confronta più ipotesi di vendita, mostra quali minusvalenze pregresse sono ancora utilizzabili o in scadenza e stima per ogni scenario l'imposta, il risparmio fiscale, il ricavo netto e il saldo residuo delle perdite. Non è una singola formula «vendita − acquisto − imposta»: distingue azioni, obbligazioni corporate, titoli di Stato e fondi/ETF, applica la compensazione delle plusvalenze con le minusvalenze entro la loro scadenza e individua lo scenario fiscalmente più efficiente secondo i dati inseriti. Riguarda le plusvalenze finanziarie come redditi diversi; è una stima e non sostituisce la consulenza fiscale.

Calcolatore interattivo

Imposta regime e anno fiscale, inserisci le minusvalenze per anno e confronta più scenari di vendita: scadenze, imposta, risparmio e ricavo netto.

Calcolatore recupero minusvalenze e tassazione delle vendite — a cura di Cernarus. Stima, non consulenza fiscale.
Regime e anno fiscale
Amministrato e dichiarativo consentono la simulazione della singola vendita; il gestito usa una logica di risultato di gestione non modellata.
Anno d'imposta della vendita. Matrice supportata per gli anni 2015–2027; fuori da questa finestra il calcolo è bloccato.
Minusvalenze pregresse (per anno)
Scenari di vendita (da 1 a 5)

Risultati

Come funziona il calcolo (per categoria)

Per ogni minusvalenza la scadenza fiscale è l'anno di realizzo + 4 (art. 68, comma 5, TUIR): le perdite si consumano a partire da quelle più prossime alla scadenza. Le minusvalenze pregresse vanno inserite come importo fiscale residuo (già ridotto dall'intermediario): il planner non riapplica alcun fattore.

  • Azioni quotate e obbligazioni corporate — base compensabile = plusvalenza positiva (fattore 1); imposta = max(0, base − minusvalenze usate) × 26%; una perdita genera minusvalenza pari alla perdita.
  • Titoli di Stato ed equiparati white list — aliquota nominale 12,5%, fattore di compensabilità 48,08%, aliquota equivalente di calcolo 12,5008%: base = guadagno × 0,4808, imposta = base × 26%. Il fattore opera simmetricamente: una perdita genera minusvalenza = perdita × 0,4808.
  • Fondi / ETF armonizzati — il provento positivo è reddito di capitale tassato prudenzialmente al 26% sull'intero importo (la quota in titoli pubblici, che ridurrebbe l'imposta, non è nota al planner), senza usare minusvalenze pregresse ed escluso dalla classifica di recupero; una perdita può invece generare una minusvalenza fiscale (importo da verificare).

Regimi: amministrato e dichiarativo sono simulati (nel regime amministrato il risultato dipende dalla sequenza delle operazioni gestita dall'intermediario); il regime gestito tassa il risultato di gestione maturato e non è modellato. Matrice supportata per gli anni fiscali 2015–2027. Dal 2027 i riferimenti passano al nuovo testo unico (D.Lgs. 117/2026, artt. 76-77).

Fonti normative

  • TUIR (D.P.R. 917/1986), artt. 67 e 68 — redditi diversi di natura finanziaria; determinazione simmetrica di plusvalenze e minusvalenze; riporto entro il quarto periodo d'imposta.
  • D.L. 66/2014, art. 3 (modificativo del D.Lgs. 461/1997, artt. 5-7) — aliquota del 26% dal 1° luglio 2014 e coefficiente di compensabilità 48,08% dei titoli pubblici.
  • D.Lgs. 239/1996 — regime dei titoli di Stato ed equiparati white list.
  • Redditi di capitale da OICR: D.P.R. 600/1973, art. 26-quinquies; prassi dell'Agenzia delle Entrate su proventi positivi, componenti negative e quota in titoli pubblici.
  • Dal 2027: D.Lgs. 117/2026, artt. 76 e 77 (nuovo testo unico), con la disciplina di coordinamento del D.L. 66/2014.

Strumento a cura di Cernarus — stima non costituente consulenza fiscale. Matrice verificata tecnicamente; revisione fiscale da parte di un dottore commercialista iscritto all'ODCEC con esperienza in fiscalità finanziaria pendente.

Questa matrice fiscale è verificata tecnicamente; la revisione fiscale da parte di un dottore commercialista iscritto all'ODCEC con esperienza in fiscalità finanziaria è pendente. I dati non lasciano il tuo browser: lo scenario è codificato nel link della pagina.

Come funziona

L'imposta si calcola applicando l'aliquota alla plusvalenza imponibile (prezzo di vendita meno prezzo di acquisto meno costi di transazione). Se la differenza è negativa (minusvalenza), l'imposta è zero.

Le plusvalenze finanziarie realizzate dal 1° luglio 2014 sono tassate con imposta sostitutiva del 26% (D.L. 66/2014, art. 3).

I titoli di Stato italiani ed equiparati white list (BTP, BOT, CCT) hanno un'aliquota effettiva del 12,5%, ottenuta computando la base imponibile al 48,08% dell'importo realizzato (D.L. 66/2014, art. 3; D.Lgs. 239/1996).

Le minusvalenze sono compensabili con plusvalenze successive entro il quarto periodo d'imposta (art. 68, comma 5, TUIR): il planner consuma per prime le perdite più vicine alla scadenza.

La plusvalenza imponibile è il corrispettivo di vendita meno il costo fiscale, aumentato degli oneri inerenti come le commissioni (art. 68, comma 6, TUIR).

I proventi di fondi ed ETF armonizzati sono redditi di capitale e non possono essere ridotti dalle minusvalenze pregresse; gli ETF non armonizzati seguono un regime diverso, non modellato qui.

Scenari di esempio

base

Plusvalenza su azioni

Vendita di azioni con plusvalenza del 50%, tassazione al 26%

Plusvalenza imponibile stimata
4950,00 €
Aliquota applicata %
26,0%
Imposta dovuta
1287,00 €
Plusvalenza netta
3663,00 €
Rendimento netto %
36,63%

Passaggi

  1. Prezzo di acquisto: €10.000
  2. Prezzo di vendita: €15.000
  3. Costi di transazione: €50
  4. Tipo strumento: azioni/fondi/ETF → aliquota 26%
  5. Plusvalenza imponibile = €15.000 − €10.000 − €50 = €4950
  6. Imposta = €4950 × 26% = €1287
  7. Plusvalenza netta = €4950 − €1287 = €3663
  8. Rendimento netto = €3663 / €10.000 × 100 = 36.63%
conservativo

Plusvalenza su titoli di Stato

Vendita di BTP con plusvalenza del 15%, tassazione agevolata al 12,5% effettivo

Plusvalenza imponibile stimata
1480,00 €
Aliquota applicata %
12,5%
Imposta dovuta
185,00 €
Plusvalenza netta
1295,00 €
Rendimento netto %
12,95%

Passaggi

  1. Prezzo di acquisto: €10.000
  2. Prezzo di vendita: €11.500
  3. Costi di transazione: €20
  4. Tipo strumento: titoli di Stato ed equiparati → aliquota 12.5%
  5. Plusvalenza imponibile = €11.500 − €10.000 − €20 = €1480
  6. Imposta = €1480 × 12.5% = €185
  7. Plusvalenza netta = €1480 − €185 = €1295
  8. Rendimento netto = €1295 / €10.000 × 100 = 12.95%
stress

Minusvalenza

Vendita in perdita: nessuna imposta dovuta e minusvalenza compensabile con plusvalenze successive entro il quarto periodo d'imposta, recuperabile con il planner qui sopra

Plusvalenza imponibile stimata
-3050,00 €
Aliquota applicata %
26,0%
Imposta dovuta
0,00 €
Plusvalenza netta
-3050,00 €
Rendimento netto %
-30,50%

Passaggi

  1. Prezzo di acquisto: €10.000
  2. Prezzo di vendita: €7000
  3. Costi di transazione: €50
  4. Tipo strumento: azioni/fondi/ETF → aliquota 26%
  5. Plusvalenza imponibile = €7000 − €10.000 − €50 = €-3050
  6. Risultato: minusvalenza di €3050 → nessuna imposta dovuta (imposta = €0,00)
  7. Questa minusvalenza è compensabile con plusvalenze successive entro il quarto periodo d'imposta: usa il planner qui sopra per il recupero (art. 68, comma 5, TUIR)

Quando usare questo calcolatore

✅ Adatto per

  • Hai minusvalenze pregresse e vuoi capire quali sono ancora utilizzabili o in scadenza nell'anno fiscale
  • Stai confrontando più ipotesi di vendita per recuperare più perdite prima che scadano
  • Vuoi stimare imposta, risparmio fiscale e ricavo netto prima di disinvestire una o più posizioni

⛔ Non adatto per

  • Regime gestito, dove conta il risultato di gestione maturato e non la singola cessione
  • ETF non armonizzati, partecipazioni non quotate, certificati, derivati ed ETC/ETN, non classificati in questa versione
  • Redditi di capitale come dividendi e cedole, asimmetrici rispetto ai redditi diversi (art. 44 TUIR)

➡️ Passo successivo

  • Verifica con l'intermediario lo «zainetto fiscale» e le scadenze effettive delle minusvalenze
  • Condividi o incorpora lo scenario per discuterlo con il tuo consulente
  • Per operazioni rilevanti, fatti assistere da un commercialista in dichiarazione dei redditi

Guida completa

Plusvalenze, cedole e dividendi: strumenti collegati

Questo strumento stima l'imposta sulle plusvalenze da cessione di strumenti finanziari, inquadrate come redditi diversi (art. 67 TUIR). I flussi periodici seguono invece regole proprie: per il rendimento e la tassazione dei titoli di Stato consulta il calcolatore del rendimento dei BTP, mentre per gli utili distribuiti dalle azioni usa il calcolatore del rendimento dei dividendi. I criteri con cui verifichiamo aliquote, basi imponibili e fonti normative sono descritti nella metodologia editoriale.

Metodo: Planner deterministico: classifica le minusvalenze per scadenza (anno di realizzo + 4), consuma le perdite dalla scadenza più vicina, applica per categoria la base compensabile e l'aliquota (azioni/obbligazioni 26%; titoli di Stato base 48,08% × 26%, aliquota equivalente 12,5008%; fondi/ETF armonizzati 26% prudenziale sul reddito di capitale senza compensazione). Il fattore opera simmetricamente sulle minusvalenze generate. Matrice supportata per gli anni fiscali 2015-2027. Adapter storico: imposta = max(0, vendita − acquisto − costi) × aliquota nominale. TUIR artt. 67-68 (D.P.R. 917/1986); D.L. 66/2014 art. 3 (mod. D.Lgs. 461/1997); D.Lgs. 239/1996; dal 2027 D.Lgs. 117/2026 artt. 76-77
Fonti normative

Lo stato di verifica delle fonti è tracciato nel registro di provenienza descritto nella metodologia editoriale.

Limiti del modello
  • Il regime gestito non è simulato: usa la logica del risultato di gestione maturato, diversa dalla singola cessione
  • Per fondi/ETF armonizzati si applica prudenzialmente il 26% sull'intero provento: la quota in titoli pubblici (che ridurrebbe l'imposta al fattore 48,08%) e la separazione dei costi come componente di reddito diverso non sono modellate; le minusvalenze da OICR sono indicate come importo da verificare
  • ETF non armonizzati, partecipazioni non quotate, certificati, derivati ed ETC/ETN non sono classificati: nessun calcolo per lo «strumento non supportato»
  • La matrice fiscale è supportata per gli anni 2015-2027; fuori da questa finestra il calcolo è bloccato
  • La matrice fiscale è verificata tecnicamente; la revisione fiscale da parte di un dottore commercialista iscritto all'ODCEC con esperienza in fiscalità finanziaria è pendente
  • Non include l'imposta di bollo sul deposito titoli, i costi di custodia né il coordinamento con dividendi e cedole (redditi di capitale)

Domande frequenti

Come si calcola la plusvalenza imponibile?

La plusvalenza imponibile è la differenza tra il valore di vendita allocato e il costo fiscale allocato, ridotta dei costi di transazione (commissioni e oneri inerenti). Su questa base, positiva, si applica l'aliquota dell'imposta sostitutiva, dopo l'eventuale compensazione con le minusvalenze pregresse. Riferimento: art. 68, comma 6, TUIR.

Come si determina la scadenza delle minusvalenze?

Ogni minusvalenza è compensabile con plusvalenze realizzate entro il quarto periodo d'imposta successivo a quello di realizzo (art. 68, comma 5, TUIR). Il planner calcola la scadenza come anno di realizzo + 4: una perdita del 2022 è utilizzabile fino al 2026 e risulta scaduta dal 2027. Le perdite già scadute sono escluse dal saldo utilizzabile.

Quale minusvalenza viene compensata per prima?

Il planner consuma le minusvalenze in ordine di scadenza crescente: usa per prime quelle che scadono prima e, a parità di scadenza, quelle generate prima. Così si privilegia il recupero delle perdite più vicine alla scadenza, che altrimenti andrebbero perse.

Come vengono tassati i titoli di Stato?

I titoli di Stato italiani ed equiparati (BTP, BOT, CCT) e i titoli pubblici esteri white list beneficiano di un'aliquota effettiva del 12,5%, ottenuta computando la base imponibile al 48,08% dell'importo realizzato (D.L. 66/2014, art. 3; D.Lgs. 239/1996).

Che differenza c'è tra risultato economico e base fiscale dei titoli di Stato?

Sui titoli di Stato il guadagno economico è la differenza tra vendita e costo, ma la base imponibile è ridotta al 48,08% di quel guadagno prima di applicare il 26% (aliquota effettiva 12,5%). Il breakdown mostra entrambi: il guadagno economico effettivo e la base fiscale equivalente su cui si calcola l'imposta e si compensano le minusvalenze.

Perché i fondi e gli ETF armonizzati non recuperano le minusvalenze pregresse?

I proventi positivi da fondi comuni ed ETF armonizzati sono redditi di capitale (art. 44 TUIR) e non possono essere ridotti dalle minusvalenze pregresse, che appartengono ai redditi diversi. Nel planner il provento positivo è tassato prudenzialmente al 26% sull'intero importo — la quota investita in titoli pubblici, che ridurrebbe l'imposta con il fattore 48,08%, non è nota allo strumento — e resta fuori dalla classifica di recupero. Una vendita in perdita, però, può generare una minusvalenza fiscale tra i redditi diversi: il planner la segnala come importo da verificare. Gli ETF non armonizzati seguono un regime diverso e non sono simulati.

Una perdita su titoli di Stato genera una minusvalenza piena?

No: le minusvalenze si determinano con gli stessi criteri delle plusvalenze (art. 68 TUIR), quindi il coefficiente del 48,08% dei titoli di Stato ed equiparati opera simmetricamente anche sul risultato negativo. Una perdita economica di 1.480 € genera una minusvalenza fiscale di 1.480 × 0,4808 = 711,58 €, non di 1.480 €.

Come vanno inserite le minusvalenze pregresse?

Vanno inserite come importo fiscale residuo, così come risulta dalla certificazione dell'intermediario, dallo «zainetto fiscale» o dalla dichiarazione. È un valore già ridotto (ad esempio del 48,08% per i titoli di Stato): il planner lo utilizza tal quale, senza riapplicare alcun coefficiente, per evitare una doppia riduzione.

Per quali anni fiscali funziona il calcolo?

La matrice fiscale (26%, 12,5% effettivo, coefficiente 48,08%) discende dalla riforma del 2014: il planner la applica agli anni fiscali dal 2015 al 2027. Fuori da questa finestra il calcolo è bloccato, senza applicare aliquote a periodi non disciplinati. Per l'anno 2026 valgono gli artt. 67-68 del TUIR; dal 2027 la materia è riordinata negli artt. 76-77 del D.Lgs. 117/2026 e i rinvii vanno riverificati sul testo consolidato.

Che differenza c'è tra regime amministrato, dichiarativo e gestito?

Nel regime amministrato e in quello dichiarativo la tassazione avviene sulle singole plusvalenze e minusvalenze realizzate, ed è ciò che il planner simula. Nel regime gestito l'imposta si applica sul risultato di gestione maturato dall'intermediario, con una logica diversa non modellata da questa versione: per il gestito il calcolo della singola vendita è bloccato.

Cosa succede in caso di minusvalenza?

Se il risultato della vendita è negativo non è dovuta alcuna imposta e si genera una nuova minusvalenza compensabile entro il quarto periodo d'imposta (art. 68, comma 5, TUIR): pari alla perdita per azioni e obbligazioni, ridotta al 48,08% per i titoli di Stato ed equiparati e, per i fondi/ETF, come importo da verificare. Il planner tiene conto delle minusvalenze pregresse inserite e le compensa con le plusvalenze degli scenari.

Che cosa non viene calcolato da questo strumento?

Non sono modellati: il regime gestito, gli ETF non armonizzati, le partecipazioni non quotate, i certificati, i derivati e gli ETC/ETN, l'imposta di bollo sul deposito titoli e i costi di custodia, e il coordinamento con dividendi e cedole. La matrice fiscale è verificata tecnicamente; la revisione fiscale da parte di un dottore commercialista iscritto all'ODCEC con esperienza in fiscalità finanziaria è pendente. È una stima, non consulenza fiscale personalizzata.

Calcolatori correlati

Responsabilità editoriale e versioni

Versione contenuto
2.1.0
Versione calcolatore
2.1.0
Dataset esterno
non utilizzato
Parametri normativi/di riferimento
Set v1.0.0 — dal 2014-07-01 (D.L. 66/2014)
Verifica — formula
Verifica tecnica completata
Verifica — contenuto
Verifica tecnica completata
Verifica — parametri
Verifica tecnica completata
Verifica — fonti
Verifica tecnica completata
Revisione umana
Confermata
Stato complessivo verifica
Documentato
Ultima revisione editoriale
13 luglio 2026
Ultima revisione formula
13 luglio 2026
Revisione dataset
Non applicabile
Responsabile della revisione
Ugo Candido, MBA — Responsabile editoriale e revisore metodologico di Cernarus
Prossima revisione prevista
13 luglio 2027

Le date indicate sono date editoriali documentate nel registro di governance, non date di generazione tecnica della pagina.

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Cronologia delle modifiche

  • 14 luglio 2026 Aggiornamento sostanziale (2.0.0 → 2.1.0) Motore: nuova minusvalenza simmetrica per categoria (azioni/obbligazioni fattore 1; titoli di Stato 48,08%; fondi/ETF componente negativa da verificare); reddito di capitale fondi/ETF al lordo dei costi tassato prudenzialmente al 26%; gate anno fiscale supportato 2015-2027 con blocco del calcolo fuori finestra; helper riferimenti normativi per anno. Adapter storico e output golden invariati. Verifica tecnica completata.
  • 14 luglio 2026 Aggiornamento sostanziale (2.0.0 → 2.1.0) Correzioni post-revisione fiscale normativa: distinzione esplicita regime amministrato/dichiarativo/gestito, minusvalenze dei titoli di Stato determinate simmetricamente col fattore 48,08%, fondi/ETF che possono generare minusvalenza in perdita e tassati prudenzialmente al 26% (quota titoli pubblici non modellata), input delle minusvalenze pregresse come importo fiscale residuo, finestra anni fiscali 2015-2027 e riferimenti dinamici (TUIR artt. 67-68 fino al 2026; D.Lgs. 117/2026 artt. 76-77 dal 2027). Revisione fiscale umana specialistica ancora pendente.
  • 14 luglio 2026 Aggiornamento sostanziale (1.0.0 → 2.0.0) Nuovo motore deterministico del planner: bucket di minusvalenze per anno con scadenza anno+4, consumo oldest-expiry-first, base compensabile per categoria (26% ordinaria; titoli di Stato 48,08%×26%), da 1 a 5 scenari di vendita con allocazione per percentuale, scenario combinato che applica il saldo una sola volta, classifica deterministica e adapter retrocompatibile della singola operazione storica. Verifica tecnica completata; revisione fiscale umana pendente.

Vedi la cronologia completa e la politica di correzione →